LA GIUSTA SCELTA DELL’IDROGENO PER LA CENTRALE DI CORIGLIANO-ROSSANO

Centrale Enel, si tratta della prima volta, dall’inizio della dismissione degli impianti termici, che sul sito tornano investimenti pubblici

In una recente intervista del docente del Dipartimento di Fisica dell’Unical, Raffaele Agostino, arriva una autorevole conferma sulla qualità della proposta presentata in risposta all’avviso pubblico emanato lo scorso gennaio per la “Realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse”, che ha visto Enel produzione ottenere un finanziamento di oltre 15 milioni di euro per la centrale di contrada Cutura a Corigliano-Rossano. Si tratta della prima volta, dall’inizio della dismissione degli impianti termici, che sul sito tornano investimenti pubblici, in questo caso a valere sul PNRR.

 «L’idrogeno è un serbatoio di energia che ha applicazioni in molti ambiti – si legge nell’intervista di Maria Assunta Veneziano su Cosenza Channel – Il paradigma di questo percorso è: si prende un’area dismessa, si mette dentro un impianto fotovoltaico asservito alla produzione di idrogeno e l’idrogeno verrà poi fornito alle imprese del territorio che lo utilizzeranno a loro volta nei loro processi, creando un’innovazione di filiera in una sorta di circolo virtuoso».

A Corigliano-Rossano, dunque, si porrà un piccolo tassello all’interno di una strategia più ampia, che è quella della decarbonizzazione, ossia il passaggio da un’economia basata sui combustibili fossili a una basata sull’energia pulita, che l’Amministrazione intende collegare ad un rilancio complessivo del sito e dei servizi per la comunità.

«La svolta ad idrogeno per il sito Enel di Sant’Irene, alla quale abbiamo lavorato molto, sta aprendo scenari importanti di rilancio complessivo del territorio in chiave totalmente sostenibile – afferma il sindaco Flavio Stasi – Leggere interviste di autorevoli docenti universitari che parlano del progetto descrivendo “un futuro ad idrogeno” e spiegando come la tecnologia sia a zero produzione di anidride carbonica, conferma che l’intuizione era quella giusta.  Stiamo lavorando per concretizzare una prospettiva importante: incrociare questo progetto alle gare regionali  in corso per l’acquisto di treni ad idrogeno che possano finalmente realizzare quella mobilità sostenibile che il nostro territorio merita. Istituire delle linee ad idrogeno che colleghino le principali aree urbane della Provincia, Corigliano-Rossano e Cosenza, oppure le due principali città ioniche, Corigliano-Rossano e Crotone (tenendo conto anche dell’aeroporto), potrebbe essere il primo passo per una svolta reale nei collegamenti della città».

«Inoltre sull’idrogeno credo sia necessario costruire un polo di ricerca nei locali attualmente dismessi della centrale, già messi in sicurezza – afferma ancora il Primo Cittadino –  Sono certo che, come già accaduto su altri argomenti, lavoreremo in sinergia con tutte le altre istituzioni coinvolte, raggiungendo risultati comuni importanti.  Abbiamo già richiesto ad Enel la demolizione delle torri-ciminiere che partirà all’inizio del 2024 nonché il rilascio delle aree necessarie e la progettazione del lungomare, una idea che si incrocia con le opere complementari che abbiamo ottenuto da Anas per la 106.  Insomma, in pochi anni abbiamo lavorato tanto e parlato poco, ed letteralmente rivoluzionato gli scenari di due temi, la centrale e la 106, che erano senza alcuna prospettiva da decenni. Il futuro del territorio si costruisce così».

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